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Roger Federer, l’addio al tennis di un’icona

Federer saluta con un ko nel doppio con Nadal: “Un viaggio incredibile”

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Fonte:Supertennis

“Non sono triste, sono felice. E’ stata una giornata meravigliosa”Roger Federer è contento di aver vissuto una festa, di aver giocato l’ultima partita della sua carriera in Laver Cup in coppia con Rafa Nadal, con tutti i Fab Four in squadra, con campioni come Stefan Edberg e Rod Laver a fare il tifo.

“Non volevo sentirmi solo, mi piaceva l’idea di dire addio in una competizione a squadre” ha aggiunto un commosso Federer che ha lasciato il tennis nella Laver Cup che co-organizza, in quella Londra che l’ha reso icona. Federer e Nadal hanno finito per cedere 4-6 7-6(2) 11-9 contro Jack Sock e Frances Tiafoe nel match che ha chiuso la prima giornata di Laver Cup.  Poi Federer ha ceduto alle lacrime per un’emozione travolgente, mentre alla O2 Arena risuona “Viva la vida” dei Coldplay.

Dopo la stretta di mano hanno abbracciato gli altri due Fab Four, Novak Djokovic e Andy Murray, Matteo Berrettini che si è concesso il lusso di dargli qualche consiglio in partita, Stefanos Tsitisipas e Casper Ruud che formano con lui il Team Europe

E con loro Federer si prende l’ultimo abbraccio del pubblico che applaude commosso a ritmo della musica. E gli riserva la più intensa ovazione della sua carriera. L’applauso per il saluto a un campione che ha promesso di non restare un fantasma d’ora in poi.

A Londra lo svizzero ha voluto con sé anche i genitori, Mirka e i figli, a cui esprime la sua sincera gratitudine. Senza di loro, spiega trattenendo a stento il pianto, tutto questo non sarebbe successo.

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TOP 5 CURIOSITÀ SUL TENNIS

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Photo: Google

Il tennis è uno degli sport più longevi del mondo, ed è pieno di aneddoti e curiosità che sicuramente sfuggono agli appassionati.

ECCO 5 CURIOSITÀ SUL TENNIS:

  • 1. Perché le palline da tennis sono gialle

Dal 1972 il colore obbligatorio nei tornei è optic yellow, un giallo fluorescente che è stato scelto per permettere agli spettatori televisivi di vedere le palline durante i match, cosa che, prima di quell’anno, era molto difficile perché le palline erano bianche, quindi praticamente inesistenti agli occhi di un telespettatore.

  • 2. Qual’è stato il match più lungo della storia

Gli incontri di tennis durano fino al raggiungimento di un certo punteggio e non sono limitati temporalmente, quindi possono andare avanti molte ore. Ad oggi il record per il match più lungo va all’incontro tra Nicolas Mahut e John Isner, durante il primo turno dell’edizione di Wimbledon 2010, che durò 11 ore e 5 minuti e che vide trionfare l’americano Isner.

  • 3. Di chi è il servizio più veloce?

Il 12 maggio 2012, durante il match contro il bielorusso Uladzimir Ihnacik nel torneo Challenger di Busan in Corea del Sud, il tennista australiano Samuel Groth ha fissato il nuovo record di velocità al servizio, con una prima a circa 263 km/h, superando il precedente record appartenuto ad Ivo Karlović di 251 km/h.

  • 4. Perché prima di servire i tennisti controllano la pallina

Il tennis è uno sport in cui anche la più piccola variabile può influenzare il gioco, per cui i tennisti, prima di servire, controllano che non ci siano segni di logoramento sulla superficie della pallina che potrebbero farla volare in una direzione imprevedibile o farle perdere la regolarità di rimbalzo sulla superficie del campo. Ecco perché la pallina appena battuta durante i propri turni di servizio tendenzialmente viene scartata.

  • 5. Quanto c’è di gioco effettivo in un intero incontro

La maggior parte di un incontro di tennis è costituito dalle preparazioni al servizio e dalle pause di gioco, mentre il gioco vero e proprio ricopre meno del 20 % dell’intero incontro. Ad esempio, in un match di due ore, la palla in media è in gioco per non più di 30 minuti.

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SINNER CAMPIONE: VINCE GLI ATP DI PECHINO

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Photo: Quotidiano Sportivo

Prima vittoria per l’altoatesino contro il russo Medvedev dopo i 7 incontri e quel gesto antipatico del russo alle Finals di Torino nel 2021 dove, dopo un 6-0, sbadigliò in faccia all’allora vent’enne Sinner come a dire “Tutto qui?”

Il tennista Italiano risponde oggi con una vittoria in 2 set, vinti entrambi per 7-6, mettendosi esattamente alle spalle del russo in classifica,posizione già conquistata nella vittoria in semifinale contro Alcaraz.

Simpatico Panatta sui social che in un video messaggio dice:

“Sinner ha battuto, anzi ha preso proprio a ‘pallate’ Alcaraz a Pechino ed è in finale, ma soprattutto ha raggiunto il n.4 della classifica mondiale, come feci io tanti anni fa, e mi ha eguagliato. Non ci crederete ma sono molto contento, per lui perché è un bravissimo tennista e mi dicono che è anche un bravissimo ragazzo e finalmente non mi chiamerete più”.

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